SOS nanna

Sei alle prese con il tuo piccolo appena nato, quante emozioni, che gioia, un nuovo mondo si è aperto davanti ai tuoi occhi. Se diventare mamma è un’esperienza unica, irripetibile e che riempie il cuore di amore, è anche una fase della vita molto delicata, tanti cambiamenti da affrontare e anche tanta stanchezza. Uno dei temi più discusso è proprio il sonno, e sì perché tutti i neogenitori passano prima o poi notti insonni o con risvegli frequenti. E quando incontri i vicini di casa, i parenti o le amiche che ti chiedono “è bravo?” “dorme?” vorresti potere dire: “si, è bravissimo, dorme tutta la notte” ma a te questo non capita.

 

Ti tranquillizzo subito: è fisiologico che un neonato non dorma tutta la notte, si sveglia spesso perché ha bisogno di mangiare, i suoi cicli del sonno sono più brevi di quelli degli adulti, anzi i risvegli sono necessari per il corretto sviluppo del suo sistema nervoso.

 

Quindi, Cosa devo fare quando si sveglia? Al momento del risveglio il piccolo ha bisogno di essere rassicurato, di nutrimento e soprattutto del contatto fisico. È importante che i suoi bisogni vengano accolti perché questo lo renderà un individuo autonomo e sicuro si sé. Alcuni metodi consigliano di lasciare piangere i bambini per “insegnarli ad addormentarsi da soli” ma attenzione: se il bambino non riceverà risposta al suo pianto perderà fiducia nei genitori e nella relazione con loro.

 

In cameretta, con mamma e papà o nel lettone? Fino ai 6 mesi è meglio che il neonato dorma nella stessa camera dei genitori, questo aiuta a sincronizzare i suoi ritmi con i vostri e anche per la mamma è molto più comodo per soddisfare il suo bisogno di essere nutrito. Inoltre dormire nella stessa camera dei genitori fino ai 6 mesi di età è un’indicazione per prevenire la SIDS (morte in culla). La scelta se accogliere il piccolo nel lettone oppure no è assolutamente personale ma qualunque sia la tua scelta non devi farti influenzare dalla paura che diventi “mammone”. Non c’è alcuno studio che dimostri che dormire nel lettone renda il bambino troppo dipendente.  Tuttavia se ti senti più tranquilla e se senti il bisogno di avere i tuoi spazi potresti optare per il side-bed oppure puoi mettere la culla accanto al tuo letto.

 

Per recuperare il sonno perso ti consiglio di riposare durante il giorno quando lui fa i suoi pisolini. Lascia un po’ perdere le faccende domestiche oppure fatti aiutare da qualcuno, se il papà non è disponibile, dai nonni o da un’amica.

 

Come aiutare il bambino ad addormentarsi? È importante esporre il piccolo alla luce del giorno, i pisolini diurni andranno fatti in un ambiente diverso dalla camera da letto e senza preoccuparsi troppo dei rumori. Quando si avvicina la sera è opportuno non sottoporlo a troppo stimoli e creare dei rituali tranquillizzanti, ad esempio il bagnetto, il massaggio, ninna nanna… e per i più grandicelli anche il racconto di una fiaba o di una storia. La ripetizione di questi rituali ogni sera aiuterà il bambino ad addormentarsi.