Allattare: un gesto naturale?

Allattare: un gesto naturale?

Al momento della nascita un neonato, se non viene disturbato e separato dalla mamma, riesce, grazie al suo istinto  a raggiungere da solo il seno. Lo leccherà e si attaccherà e da quel momento il seno sarà per lui una fonte d’affetto e rassicurazione. Dopo la nascita il piccolo ha bisogno di essere rassicurato, tutto è nuovo per lui. All’improvviso si trova in un ambiente sconosciuto, non è più avvolto dal caldo liquido e non sente più i confini dell’utero della mamma. In questo momento il seno ed il contatto sono per lui importantissimi.

 

Perché allora sembra così difficile?

Vi racconto la mia esperienza:

Quando è nata mia figlia Erica nel 2008 tutto era nuovo per me. Nonostante lavorassi da anni con i bambini piccoli (gestivo un asilo nido ed ero insegnante di acquaticità neonatale) non avevo praticamente mai avuto a che fare con un bambino appena nato, se non per brevi visite a parenti o amiche. Le prime difficoltà con l’allattamento sono iniziate già in ospedale, dove nonostante la bambina si attaccasse bene al mio seno avevano notato una calo di peso (ma poi il calo non è fisiologico?) ed hanno insistito per darle le aggiunte.. Al corso preparto ci avevano detto che era meglio evitare le aggiunte i primi giorni e io non avrei voluto ma, dietro insistenza delle puericultrici, ho accettato.  Inoltre nonostante avessi il roaming in di notte venivamo separate e l’allattamento era previsto solo a mezzanotte e alle 6.00 quindi capitava che venisse data l’aggiunta anche di notte quando la bambina piangeva. Questo mi ha causato molto stress e ha minato la fiducia nella possibilità di allattare la mia bambina. Quando  sono stata dimessa mi hanno dato indicazioni per l’allattamento misto. Io sentivo che non era quello che desideravo e temevo che con l’allattamento misto prima o poi l’allattamento al seno sarebbe finito per lasciare il posto a latte artificiale e biberon.  Ho deciso di aspettare ad introdurre le aggiunte e ho avuto la fortuna di conoscere una persona che mi ha sostenuta nella mia scelta di provare l’allattamento esclusivo al seno. Grazie a questo valido sostegno che ha saputo darmi fiducia sono riuscita ad allattare Erica. Certo non è stato facile, soprattutto all’inizio era sempre attaccata, le poppate erano frequenti e anche molto lunghe,  mi sembrava di non fare altro ed ero molto stanca ma pian piano i ritmi si sono stabilizzati ed è andato tutto meglio.

 

Anche se è dimostrato che la maggior parte delle donne può allattare, ci sono ancora tante donne che si trovano in difficoltà con l’allattamento al seno e dopo i primi mesi rinunciano, perché?

L’allattamento materno non fa parte della nostra cultura dopo il boom del biberon a partire dagli anni ‘50, inoltre molte donne non hanno visto amiche, sorelle o parenti allattare e spesso non hanno mai preso in braccio un neonato fin al momento di diventare madri così un gesto che dovrebbe essere naturale diventa fonte di stress, preoccupazione e succede che dopo le prime difficoltà si finisce col rinunciare. Il sostegno all’allattamento è oggi più che mai importante per aiutare le neomamme che lo desiderano ad allattare il loro bambino.

 

L’ ABC: come partire con il piede giusto

  1. Contatto pelle.a.pelle: innanzitutto al momento della nascita mamma e bambino non vanno separati e disturbati, come abbiamo detto, il piccolo seguendo il suo istinto troverà il seno. Anche nei primi giorni mamma-bambino devono avere l’opportunità di stare vicini il più possibile, anche di e soprattutto di notte,  il contatto-pelle-a-pelle è fondamentale per stimolare la produzione di latte.
  2. Poppate frequenti: più il piccolo si attaccherà al seno più la produzione aumenterà. In questi primissimi giorni è importante non dare integratori di glucosio o latte artificiale (solo se strettamente necessari) e non utilizzare il ciuccio che potrebbe creare confusione nel bambino.
  3. Benessere della mamma, fiducia in sé, nel bambino e nell’allattamento : uno stato d’animo tranquillo sarà di aiuto per una buona partenza.
  4. Allattamento a richiesta: soprattutto all’inizio non bisogna preoccuparsi degli orari ma è preferibile allattare a richiesta, Lo stomaco del neonato è molto piccolo, si riempie facilmente e dopo poco potrebbe avere ancora fame. Inoltre la produzione di latte viene stimolata dalla suzione frequente e così si prevengono anche eventuali ingorghi. Può essere utile massaggiare spesso il seno e fare docce calde.

 

Latte materno: un nutrimento prezioso

I primissimi giorni non si può ancora parlare di vero e proprio latte ma di colostro, poche gocce di questo prezioso liquido contengono vitamine, anticorpi fondamentali per il sistema immunitario (viene anche indicato come “primo vaccino”), ha un effetto lassativo che aiuta il bambino ad espellere il meconio, contiene fattori di crescita che aiutano l’intestino a maturare. Dopo la montata lattea, che arriverà dopo alcuni giorni dal parto, il seno inizierà a produrre il latte che rappresenta il nutrimento più fisiologico per il neonato.

 

Quali sono i vantaggi dell’allattamento al seno?

Bastano poche parole : il latte materno è sempre disponibile, è sempre alla giusta temperatura, è micorobiologicamente sano, è gratuito e soprattutto fa bene al bambino.